Il convento di S. Valentino, costruito a Udine nel 1650, imponente ed austero esempio di architettura sacra, ha avuto una storia alquanto avventurosa: prima sede del Collegio per le Suore Addolorate, ospitò per un breve periodo le milizie francesi al seguito di Napoleone, per poi divenire, sotto l'Impero Asburgico, ospedale militare, funzione, questa, conservata anche durante la Seconda Guerra Mondiale, fino alla sua conversione in Centro di Medicina Legale Militare e, successivamente, in sede del Distretto Militare di Udine, che sta per abbandonarlo, lasciando il posto alla Brigata Genio Guastatori. Ultimo passaggio, questo, che rischia seriamente di deturpare un complesso finora perfettamente conservato, a causa dei riadattamenti della struttura, necessari all'espletamento delle nuove funzioni militari che si svolgeranno al suo interno.
Il Gruppo Archeologico Goriziano, con il supporto dei Gruppi Archeologici d'Italia, lancia un appello affinchè non vengano effettuati interventi che alterino profondamente l'edificio, e chiede a tutti di sottoscrivere la petizione di cui si è fatto promotore, firmandola online oppure stampandola ed inviandola ai recapiti segnalati: petizione che, una volta raccolte le firme, verrà inviata agli Enti Statali in grado di garantire la tutela di questo sito. maggiori informazioni...
G.A. Goriziano
340 7897093 (Sveva)
gagoriziano@email.it
Avella (AV) – Salviamo questo bene culturale ed ambientale dal degrado e dall’abusivismo.
Il Gruppo Archeologico Avellano dei Gruppi Archeologici d’Italia, impegnato da anni nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali, denuncia uno stato di degrado, culturale ed ambientale, presente sul suo territorio. Si tratta del Vallone Serroncello, un importante ed unico sito di interesse ambientale e culturale per la presenza, lungo tutto il suo percorso, ad iniziare dalla “porta” del Vallone, ossia l’area del Fusaro di Avella, per continuare nel tratto dell’alto corso del Clanio, di un paesaggio ambientale unico nel suo genere, ricco di testimonianze archeologiche, documentato dalla costante presenza dell’uomo.
Per questo il Gruppo Archeologico Avellano si fa promotore di un’iniziativa per raccogliere firme in modo da sollecitare un intervento da parte delle Autorità cittadine. I sottoscrittori della petizione on-line contribuiranno con la loro solidarietà a rafforzare l’impegno profuso dagli amici di Avella, con la speranza che il Vallone Serroncello possa essere restituito alla collettività, grazie ad una seria programmazione di recupero e di valorizzazione del patrimonio storico-culturale della nostra regione, e si possa quindi continuare a leggere la sua storia tramite quel libro aperto che sono i resti archeologici.
G.A. Avellano "Amedeo Maiuri"
gaav@gruppoarcheologicoavellano.org
www.gruppoarcheologicoavellano.org
Longola è un villaggio perifluviale dell'Età del Bronzo, risalente a 3500 anni fa, situato nel territorio di Poggiomarino (NA), al confine con la Provincia di Salerno.
Si tratta della testimonianza eccezionalmente ben conservata di una popolazione poco nota, i Sarrasti, abili ingegneri idraulici, costruttori, produttori e commercianti di beni di pregio come ambra, pasta vitrea, bronzo e osso, che rischia di sparire inghiottito dall’ acqua per la mancanza di adeguate risorse.
I Gruppi Archeologici d'Italia sposano la causa del Gruppo Archeologico Terramare 3000 e la sfida contro il tempo da questo intrapresa per raccogliere fondi supplementari, tramite donazioni sul Conto Corrente dei Gruppi stessi (n. 15024003, causale: Adotta Longola), volti a garantire la presenza di alcuni archeologi sul posto, che continuino lo studio, tengano lo scavo pulito e accessibile fino all'inverno del 2007, in attesa che giungano nuovi finanziamenti dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei. maggiori informazioni...
Conto Corrente n. 15024003 intestato a Gruppi Archeologici d'Italia, Via Baldo degli Ubaldi 168, 00167 Roma, causale adotta Longola.
G.A. Terramare 3000 (Poggiomarino, NA)
081 5284104 (Linda Solino)
davisoli@libero.it