Poniamo alla vostra attenzione il progetto di realizzazione di un triplice
impianto di risalita tramite funicolari che l’attuale Amministrazione
Comunale di Gorizia sta portando avanti per collegare il Castello che sovrasta
la città e la sottostante Piazza Vittoria, contro il quale sette
associazioni di Gorizia e provincia operanti in vari ambiti – tra
le quali il Gruppo Archeologico Goriziano, sezione locale dei Gruppi Archeologici
d’Italia – si sono riunite, dando vita ad un “Coordinamento
delle Associazioni contro l’Ascensore di Gorizia”.
L'opera, finanziata con i fondi che erano stati stanziati
per celebrare, nel 2001, il millenario della città - e che secondo
la Legge Regionale con la quale era stato concesso il finanziamento nel
lontano 1999 dovevano servire alla riqualificazione del Borgo Castello
-, consiste nella realizzazione di 3 funicolari, della rispettiva capienza
di 40, 10 e 8 passeggeri; tali impianti verrebbero collocati nello spazio
derivato dallo sbancamento parziale della collina sulla quale si trovano
il Castello e l'annesso parco - già parzialmente disboscato - e
prevedono anche l'abbattimento di un tratto delle mura del Castello stesso
e l'utilizzo di un torrione per collocarvi la terza funicolare, nonché la
realizzazione di un “belvedere panoramico”: il tutto per superare
un dislivello di una settantina di metri e nonostante esista già una
via di accesso dal centro cittadino, per altro anch’essa attualmente
in via di riqualificazione.
Vista anche la riprovazione nel 2010 da parte dell'attuale
Amministrazione Comunale del Referendum proposto in merito - referendum
che avrebbe evidenziato come una larga fetta della popolazione locale sia
contraria alla realizzazione degli impianti - il Gruppo Archeologico Goriziano,
Ambiente Italia, Italia Nostra, Legambiente, il Forum per Gorizia, il Gruppo
Scout Agesci Gorizia 2 e l’associazione Principesca Contea di Gorizia
hanno deciso di manifestare pubblicamente la loro totale contrarietà nei
confronti di quest'opera per i motivi sotto elencati:
Non si deve inoltre dimenticare che il colle
sul quale poggia il Castello, in quanto pesantemente
bombardato, costituisce un serio pericolo per
chiunque si proponga di effettuarvi lavori di
qualsiasi tipo, se non adeguatamente sminato
e bonificato in via cautelativa: opere, queste,
non previste in alcun punto della progettazione
degli impianti di risalita, e la cui mancata effettuazione
ha già comportato un sensibile rallentamento
nei lavori di cantiere per il rinvenimento di
tre ordigni bellici inesplosi, oltre che la rescissione del contratto da
parte della prima ditta cui erano stati appaltati i lavori per la costruzione
dell’impianto.
Abbiamo potuto appurare che con un bus elettrico che
copra la stessa tratta delle funicolari e 100.000 € annui (il costo
delle opere di manutenzione ordinaria che gli impianti
richiederebbero ogni anno, senza contare i possibili guasti) si garantirebbero
5 o 6 ore al giorno di servizio navetta dal centro cittadino al Castello
per tutto l'anno, mentre con i bus tradizionali e lo stesso budget si garantirebbero
una trentina di corse al giorno da distribuire sulle
24 ore, che potrebbero essere organizzate con una corsa ogni 10 minuti
per un totale di 6 corse all'ora coprendo 5 ore, con una corsa ogni 15
minuti per un totale di 4 corse all'ora coprendo circa 7 ore, oppure ancora
con una corsa ogni 20 minuti per un totale di 3 corse all'ora coprendo
10 ore al giorno. Il tutto con un impatto ambientale estremamente ridotto,
con costi sicuramente minori - sia di manutenzione che di fruizione da
parte del pubblico - e con un servizio che potrebbe adattarsi più flessibilmente
alle esigenze del turismo locale in caso di iniziative di particolare importanza
che richiamino un pubblico più numeroso.
Alla luce di ciò esprimiamo quindi le nostre forti perplessità in
merito al costo del biglietto che il pubblico dovrà pagare per usufruire
degli impianti di risalita - necessario quantomeno a
garantire quei 273 € giornalieri,
e quindi quei 100.000 € annui di costi di gestione - il quale si affiancherà ai
3,00 € di ingresso al Castello: riteniamo che l'impianto sia già in
partenza in perdita in quanto, per esempio, tutti i lunedì i musei
presenti nell'area del Castello sono chiusi, senza calcolare
ulteriori giornate di chiusura in occasione di festività ,
sia locali che nazionali, e senza contare la scarsissima affluenza che
si riscontra anche in periodi in cui il Castello è adibito a sede
espositiva per mostre temporanee. Che si tratti di un’opera in perdita è stato
di recente anche indirettamente confermato dalle ultime
dichiarazioni dell’Assessore
alla Mobilità Urbana. Ci chiediamo perciò come il Comune
intenda coprire il disavanzo dei costi di gestione che già prevede
ci saranno.
Il Gruppo Archeologico Goriziano, e con esso l’intero Coordinamento,
ritiene che sia importante portare all'attenzione dell'opinione
pubblica nazionale questo scempio culturale, paesaggistico
e finanziario, tramite qualsiasi mezzo di comunicazione
a nostra disposizione (è già disponibile
un video in merito),
lavorando in contemporanea sulla sensibilizzazione dei
cittadini con varie iniziative, attualmente in fase di progettazione.
Qualora riteneste valide, opportune e condivisibili le considerazioni e le azioni già intraprese in merito, vi chiediamo di sottoscrivere questa petizione di protesta contro la realizzazione delle funicolari di risalita del Castello di Gorizia, per far arrivare agli amministratori locali del Comune di Gorizia un messaggio forte e chiaro in merito alla gestione, quantomeno discutibile, che stanno attuando del denaro pubblico e del nostro patrimonio culturale e paesaggistico.
Grazie della collaborazione,
Gruppo Archeologico Goriziano per il
Coordinamento delle Associazioni contro l’ascensore di Gorizia
Sono obbligatori quelli segnati con l'asterisco; sottoscrivendo la petizione si dichiara di esprimere il consenso al trattamento dei dati personali generali e sensibili (D.L.vo 196/2003) per l'esclusivo fine della sottoscrizione di questa petizione.