| Vulci: Il G.A.R. con la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale avviano una campagna nella necropoli etrusca. | Viaggi 2012: disponibili i programma di viaggio a Creta, alle isole Sporadi, in Cilicia e in Germania organizzati dal G.A. Romano. | Campi di scavo estivi: disponibili nella sezione del sito dedicata i primi programmi dei campi estivi e sub 2012. |


Per
ricordare la figura del dott. Nicola Fierro, Ispettore onorario del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed appassionato
cultore di studi classici, il Gruppo Archeologico Salernitano - di
cui fu Socio Fondatore e Direttore Tecnico - il Comune di Bisaccia
(AV) e la sua Famiglia hanno istituito un premio, finalizzato ad incoraggiare
i giovani allo studio dell’Antichità.
Dal 2012 il premio è stato inserito nelle attività promozionali dei Gruppi Archeologici d’Italia e la partecipazione al concorso è stata estesa a tutti i soci che ne hanno i requisiti e che sono in regola con i pagamenti delle quote sociali.
Per la 2^ Edizione - anno 2012 - Il Premio verrà assegnato all’Autore del miglior saggio originale su un tema di Archeologia di esclusiva area campana in età antica o medievale.
‘Laboratori d’arte e Monumenti Salernitani di età longobarda
e normanna’ è il titolo del progetto che la Camera di
Commercio di Salerno e la Confederazione Nazionale dell’Artigianato
e delle piccole e medie imprese, in collaborazione con l’ Associazione
culturale Gruppo Archeologico Salernitano O.N.L.U.S. dei Gruppi Archeologici
d’Italia, presentano alla Città di Salerno ripetendo l’esperienza
positiva dell’iniziativa del 2010 ‘Tempora Langobardorum’.
Si tratta di un palinsesto polifunzionale derivato da un connubio culturale
tra storia e artigianato che si propone, da una parte la valorizzazione
e la promozione di alcuni monumenti ubicati nel Centro storico di Salerno
- da tempo chiusi e raramente fruibili al pubblico - e dall’altra
la presenza negli stessi luoghi di artigiani (maestri orafi, ceramisti,
ramai e fotografi), che espongonole loro creazioni. L’edizione
di quest’anno, che si svolge nei fine settimana (venerdì-sabato-domenica,
ore 10.00-13.00/17.00-20.00) dal 16 dicembre 2011 al 26 febbraio 2012,
con inaugurazione il 15 dicembre 2011, propone quattro mostre arricchite
da percorsi culturali e visite guidate per gruppi e scolaresche. L’apertura
di questi siti contribuisce ad approfondire meglio la loro storia nel
corso dei secoli, ma serve anche a far conoscere le qualità artistiche
degli artigiani locali. Si tratta di una vetrina di esperienze e di
saperi, che consentono di divulgare le valenze storiche – artistiche,
architettoniche e archeologiche e nello stesso tempo valorizzare gli
artisti dell’artigianato locale, particolarmente attivo e presente
a Salerno e Provincia, dando al visitatore un panorama delle nostre
eccellenze.
Le mostre saranno esposte nelle sotto
elencate chiese con questi temi:
Scarica il depliant.
Il Fai, Fondo per l’ambiente italiano, nella giornata di domenica 19 febbraio ha visitato “la città del mare”. La visita è stata promossa con i relativi onori di casa dal neofito Gruppo archeologico Finziade in collaborazione con la sezione locale della Proloco. Il programma della visita ha previsto diverse tappe, toccanti ognuna i “luoghi del cuore” della città in riva al Salso. La giornata è iniziata alle 10 e la visita si è snodata per diversi luoghi nelle vie di Licata. I delegati del Fai hanno avuto modo di apprezzare le mille facce storiche della nostra città: lo Stagnone Pontillo, le splendide chiese del centro(la chiesa del Carmine, la chiesa di San Domenico e dulcis in fundo la splendida Cappella del Cristo Nero sita all’interno della chiesa Madre. Dopo una pausa pranzo, e una passeggiata al porto turistico “Marina di cala del sole”, nel pomeriggio l’affascinante attraversamento dei rifugi antiaerei di Via Marconi, la visita del Chiostro di San Francesco e della chiesa di San Girolamo. Alle ore 18 il percorso è concluso con i relativi e cordialissimi saluti e con l’omaggio delle guide turistiche di Licata. Non è stata la solita escursione perché il Gruppo Archeologico “Finziade” ha aperto le porte del dimenticato Palazzo Verderame, ex circolo dei nobili, sito in via Roma. Grazie al contributo del FAI e al grande lavoro dei soci del G.A. Finziade e per gentile concessione della famiglia Vitello-Cuttaia (proprietaria dell’immobile) è stato possibile promuovere o se vogliamo ripromuovere luoghi che erano stati abbandonati da tempo. I luoghi in questione sono “figli” di un passato prossimo, un passato che ci appartiene direttamente ma ingiustificabilmente rimosso. All’interno del palazzo, di stile liberty siciliano, costruito in un’epoca di sfarzo e floridezza per Licata determinata dal ricco import-export dello zolfo, i visitatori hanno potuto godere ed ammirare i preziosi arazzi e gli affreschi primo-novecenteschi, opere di Salvatore Gregorietti. Licata è ricca di capolavori, più o meno antichi, lasciate al più totale sfascio. Il G.A. Finziade, con questa decisiva azione di rivalutazione ha voluto rimarcare ancora una volta il senso della sua costituzione: l’operato non fine a se stesso ma teso ad una ricostruzione culturale e finalmente civile di una splendida di città.
L’addetto stampa del
Gruppo Archeologico d'Italia Finziade
Salvatore Andrea Incorvaia
Archeologia
SubacqeaÈ stata concessa dalla Direzione Nazionale dei Gruppi Archeologici il Patrocinio per i Corsi di Subacquea in convenzione con la piscina Athlon 2000 di Ischia Marina (Cz) inseriti nel contesto dell’attività di Archeologia Subacquea. I soci dei Gruppi hanno diritto al 25% di sconto sul costo di tutti i corsi; è previsto inoltre un S.O.T. di Archeologia Subacquea, usufruendo della struttura nei prossimi mesi. L'open day sarà venerdi 30 settembre e sabato 1° ottobre prossimi.
L'indirizzo mail ufficiale del Nucleo di Archeologia Subacquea a cui rivolgersi per informazioni è subacquea@gruppiarcheologici.org.
Fra il 25 aprile e il 1 maggio. Aperto sia a subacquei e non ,finalizzato alla conoscenza delle tecniche di archeologia subacquea, la legislazione. Sono disponibili un massimo di 15 posti e per i sommozzatori sono previste delle attività in acqua. Il tutto si svolgerà in coincidenza con l'allestimento del percorso archeologico subacqueo autorizzato nella località di Stalettì (cz). Alloggio presso il Villaggio Baia dell'Est. Scarica la scheda d'iscrizione.
Alla fine del luglio 2010, nel corso di alcune ricognizioni archeologiche subacquee svoltesi nelle acque antistanti l'area del Vivarium cassiodoreo si sono individuati una serie di manufatti che saranno oggetto di realizzazione di un percorso archeologico subacqueo. Le operazioni, autorizzate dalla competente Soprintendenza ai BB.AA. della Calabria e finanziate dalla Provincia di Catanzaro, si svolgeranno nel periodo compreso fra il 25 aprile e il 1 maggio p.v., condizioni meteo-marine competenti.

il Resto del Carlino, domenica 3 luglio 2011
Grande
successo per la prima edizione di “Orme sull’Appia Antica:
gli antichi romani tornano a vivere” organizzata dal Gruppo Archeologico
Romano con la collaborazione dell’associazione culturale S.P.Q.R.
sabato 16 Aprile, in occasione della XIII Settimana della Cultura a
Roma.
All’appuntamento si sono presentati più di 300 visitatori che hanno potuto conoscere la Regina Viarum, accompagnati da guide professioniste e archeologi, ed intraprendere un viaggio tra archeologia e letteratura, degustazione e rievocazione storica.
Un’iniziativa impreziosita dalla presenza di una nutrita delegazione giapponese (più di 30 persone): infatti la Via Appia Antica è stata visitata da autorità , tanti studenti e cultori della materia nipponici, che hanno seguito, nella propria lingua, un percorso curato dal ricercatore Go Ifuku, archeologo della Doshisha University di Kyoto.
“Sono molto soddisfatto di questo evento – dichiara il Presidente
del GAR, Gianfranco Gazzetti – Questo risultato è stato possibile
grazie all’intensa campagna di comunicazione e al lavoro di tanti volontari
che come sempre impegnano il loro tempo libero per la valorizzazione e tutela
dei nostri beni culturali. Ancora una volta – conclude Gazzetti – il
volontariato culturale ha dimostrato tutta la sua forza e la sua importanza nella
società civile, realizzando con passione e tenacia un piccolo miracolo:
far rivivere l’Appia Antica per un giorno”.
La buona riuscita dell’evento ha dimostrato come e quanto sia amato il
nostro patrimonio culturale sia dai grandi che dai tanti bambini intervenuti
con le loro famiglie.
Poniamo
alla vostra attenzione il progetto di realizzazione di un triplice
impianto di risalita tramite funicolari che l'attuale Amministrazione
Comunale di Gorizia sta portando avanti per collegare il Castello che
sovrasta la città e la
sottostante Piazza Vittoria, contro il
quale sette associazioni di Gorizia e provincia operanti in vari ambiti – tra
le quali il Gruppo Archeologico Goriziano,
sezione locale dei Gruppi Archeologici
d'Italia – si sono riunite,
dando vita ad un “Coordinamento
delle Associazioni contro l'Ascensore di Gorizia”. È iniziata
la raccolta firme contro la realizzazione di
quest'opera inutile e dispendiosa, ospitata sul
sito dei Gruppi Archeologici d'Italia.
Sottoscrivi
la petizione >
Il progetto si propone la conoscenza della città di
Salerno vista dai maestri ceramisti salernitani attraverso le opere
rappresentanti le stratificazioni archeologiche e storico-artistiche
del Complesso Monumentale di San Pietro a Corte tra i secoli VIII e
XIII d.C.. L’idea nasce dall’esigenza di far conoscere la cultura
materiale di età longobarda e normanna rinvenuta in questo Complesso,
ubicato nel centro storico di Salerno. Viene così valorizzata
e promozionata la sua stratificazione alto-medievale attraverso la
presentazione di manufatti ceramici, che mirano a rafforzare la conoscenza
dell’identità storica della Città, volta alla promozione
di una cultura sempre più aggiornata, ma al tempo stesso non
disgiunta dalle sue radici classiche – medievali.
Il luogo scelto per la presentazione
dei prodotti ceramici è lo spazio dell’ipogeo e della
cappella di Sant’Anna all’interno dello stesso Complesso
Monumentale, grazie alla collaborazione del Gruppo Archeologico Salernitano
che ha in gestione dal 2001 il monumento, ai sensi di una convenzione
stipulata con il Ministero dei BB.CC. - Soprintendenze per i B.A.P.
e B.S.A.E..
La mostra illustrerà attraverso pannelli ceramici l’opus
sectile della decorazione pavimentale e parietale, le pitture murali
del palatium longobardo, corredati dalle monete e dai codici miniati,
seguendo un criterio scientifico di ricostruzione della cultura materiale
rinvenuta durante le campagne di scavo del monumento avvenute tra gli
anni ottanta e novanta del secolo scorso.
La Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento ha organizzato il Convegno
di Studi Dal butto
alla storia, Indagini archeologiche tra
Medioevo e Postmedioevo che si terrà a Sciacca e
Burgio (AG) , il 28 e 29 marzo 2011. Altre info...
“La perdita della Caserma dei Gladiatori di Pompei è l’ennesima
riprova dell’imbarazzante agonia dei Beni Culturali italiani.
Questo con le ferite ancora aperte dei crolli delle Mura Aureliane,
della Domus Aurea e persino del Colosseo, per citare soltanto
gli esempi più recenti ed eclatanti che purtroppo non saranno
gli ultimi.”
Lo dichiarano in una nota congiunta il direttore dei Gruppi Archeologici d’Italia Nunziante De Maio e il presidente del Gruppo Archeologico Romano Gianfranco Gazzetti.
“Il mondo del volontariato culturale non può rimanere indifferente di fronte allo sgretolarsi di testimonianze uniche della nostra civiltà. E’ un’offesa all’impegno costante di noi volontari ogni giorno coinvolti in attività di recupero, manutenzione e valorizzazione di quel patrimonio che tutto il mondo ci invidia. Alla luce della nostra esperienza sul campo si impone un ripensamento radicale delle politiche culturali nel nostro Paese. Da quasi cinquant’anni i volontari recuperano dall’incuria monumenti, reperti e siti archeologici restituendoli alla pubblica fruizione, con la sola forza della passione. Se quest’opera è possibile con un’estrema penuria di fondi, allora la malattia dei Beni Culturali italiani non è solo un problema economico.”
“La questione è sopratutto culturale. Dobbiamo ripensare le politiche di tutela e gestione dei Beni Culturali, dobbiamo evitare le emergenze con la prevenzione quotidiana, dobbiamo sviluppare una coscienza civica che coinvolga tutti, enti preposti e singoli cittadini. Salvaguardare la memoria storica non significa solo conservare il nostro patrimonio, ma è anche un’occasione per discutere insieme nuove modalità e nuovi strumenti per sviluppare opportunità lavorative, economiche e turistiche.”
La presenza dei volontari potrebbe essere un aiuto importante per
cominciare ad affrontare un lavoro di
monitoraggio del degrado dei monumenti
italiani: non solo Pompei, che comunque
deve rappresentare la prima di queste iniziative, ma anche tutta una
serie di altri siti che saranno schedati dai G.A. in tutta Italia.
La scelta di Pompei come primo lavoro collettivo è ovviamente
suggerita dall’infausto
crollo del tetto della Caserma dei Gladiatori.
Approfittiamo dell’ottima occasione dell’incontro Borsa
Mediterranea del Turismo Archeologico
di Paestum (18-21 novembre) per coordinare e sviluppare il progetto.
Sarà un
vero piacere incontrarvi tutti per mettere in piedi quest’iniziativa;
tutte le proposte e le collaborazioni sono ben accette!
All' interno del progetto "I colori sotto la polvere", inaugurazione della mostra fotografica di Pierluigi Giorgi "RisVolti archeologici".
Chi è Pierluigi
Giorgi fotografo professionista free-lance, si occupa reportage
umanitario. Molti i temi sociali da lui affrontati, in particolare
le problematiche legate a condizioni post-belliche e di emarginazione.
Il lavoro di reportagista è da sempre affiancato dalla ricerca
di nuove possibilità espressive del linguaggio fotografico,
sperimentando la commistione di codici comunicativi e l’uso
di materiali diversi. Nel 2010 ha ricevuto il Premio Speciale per
la miglior fotografia della XIII edizione del Concorso Internazionale
di Fotografia Umanitaria Luis Valtuena (Spagna).
La mostra fotografica “RisVolti archeologici”, che sarà aperta alla cittadinanza nei consueti orari di visita dell'area archeologica la Fenice di Senigallia:
Una norma contenuta nella Finanziaria, "Disposizioni in materia di emersione e catalogazione di beni archeologici, nonché revisione delle sanzioni penali", il cosiddetto “archeocondono”, depenalizzerà il possesso illecito dei beni archeologici consegnando il patrimonio archeologico italiano nelle mani di chi sino ad oggi lo ha depredato.
Sono trascorsi appena pochi giorni dal devastante terremoto che ha
sconvolto l’Abruzzo ed esprimiamo in nome di tutta l’Associazione
il nostro cordoglio per le vittime e la nostra solidarietà a
tutta la popolazione così duramente toccata. Siamo sicuri che
i forti abruzzesi, trascorso il momento del lutto e dei bisogni primari,
cominceranno a guardare al futuro e a pensare alla ricostruzione, con
la solidarietà dell’intero Paese e non solo.
In previsione di tale momento la nostra Associazione, così come fatto in altre tragiche occasioni, ha già messo a disposizione della Protezione Civile la sua struttura e i suoi soci per un impiego volto al salvataggio e alla ricostruzione di beni monumentali, centri storici, ecc. Tutti coloro che vorranno offrirsi volontari a tale scopo per ora sono pregati di fornire la loro disponibilità alla segreteria della Direzione Nazionale e di restare in attesa di ulteriori informazioni.
Via Baldo degli Ubaldi, 168
00165 Roma – Italy
tel 06 39376711
fax 06 6390133
segreteria@gruppiarcheologici.org
I Gruppi Archeologici d'Italia sostengono
la petizione lanciata da Chiara Raimondo,
archeologa medievista che scrive: «il 12 febbraio scorso è crollata
buona parte di una delle torri giustinianee
del castrum bizantino di S. Maria del
Mare a Stalettì (CZ).
Le strutture versano in uno stato di
totale abbandono dal 1999, anno dell'ultima
campagna di scavi dell'Ecole Française
de Rome e della Soprintedneza Archeologica
della Calabria, dirette dalla Prof.ssa
Ghislaine Noyé e sono
ormai innavvicinabili a causa della vegetazione
e dei rovi.
Ho perciò pensato di sensibilizzare l'opinione pubblica ed i
politici calabresi affinchè la Regione Calabria, in collaborazione
con la soprintendenza per I Beni Archeologici, si attivi con un intervento
urgente al fine di evitare un disastro archeologico annunciato da tempo.»
Le firme possono essere raccolte stampando il foglio in allegato o inviadolo, compilato, all'indirizzo e-mail: chiararaimondo@hotmail.com
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Anche la Federazione Europea della Associazioni Archeologiche del Bacino del Meditarraneo – di cui i GAI fanno parte – si batte per salvare i patrimoni in pericolo. Su questa pagina trovi le emergenze segnalate, alcune di esse possono ricevere un grande aiuto semplicemente con la tua sottoscrizione alla petizione...