In questa sezione sarà possibile informarsi sull'attività di tutela del territorio che i Gruppi Archeologici d'Italia da sempre effettuano, e sulle campagne intraprese per la salvaguardia di monumenti o aree la cui esistenza viene messa a repentaglio da "ristrutturazioni" demolitive, speculazione edilizia selvaggia e degrado, mali che purtroppo affliggono da sempre il nostro patrimonio culturale.
Sarà possibile partecipare alle campagne di tutela e valorizzazione in corso tramite sottoscrizioni di petizioni e donazioni, di cui verranno segnalati con precisione tutti gli estremi; sarà inoltre possibile partecipare attivamente alla salvaguardia del nostro patrimonio segnalando, tramite l'apposito modulo scaricabile, situazioni di emergenza "vicine" e note a chi naviga nel sito.
I moduli compilati potranno essere inviati ai Gruppi Archeologici d'Italia:
Le campagne in corso sono pubblicate sull'indirizzo "di pronto intervento" (da segnalare agli amici ed agli interessati) www.gruppiarcheologici.org/save dove trovare le informazioni per agire (sottoscrivendo la petizione o facendo una donazione).
Qui sotto trovate le schede approfondite delle campagne in corso:
Avella (AV) – Salviamo questo bene culturale ed ambientale dal degrado e dall’abusivismo.
Il Gruppo Archeologico Avellano dei Gruppi Archeologici d’Italia, impegnato da anni nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali, denuncia uno stato di degrado, culturale ed ambientale, presente sul suo territorio. Si tratta del Vallone Serroncello, un importante ed unico sito di interesse ambientale e culturale per la presenza, lungo tutto il suo percorso, ad iniziare dalla “porta” del Vallone, ossia l’area del Fusaro di Avella, per continuare nel tratto dell’alto corso del Clanio, di un paesaggio ambientale unico nel suo genere, ricco di testimonianze archeologiche, documentato dalla costante presenza dell’uomo.
Per questo il Gruppo Archeologico Avellano si fa promotore di un’iniziativa per raccogliere firme in modo da sollecitare un intervento da parte delle Autorità cittadine. I sottoscrittori della petizione on-line contribuiranno con la loro solidarietà a rafforzare l’impegno profuso dagli amici di Avella, con la speranza che il Vallone Serroncello possa essere restituito alla collettività, grazie ad una seria programmazione di recupero e di valorizzazione del patrimonio storico-culturale della nostra regione, e si possa quindi continuare a leggere la sua storia tramite quel libro aperto che sono i resti archeologici.sottoscrivi e divulga...
Il convento di S. Valentino, costruito a Udine nel 1650, imponente ed
austero esempio di architettura sacra, ha avuto una storia alquanto avventurosa:
prima sede del Collegio per le Suore Addolorate, ospitò per un
breve periodo sede le milizie francesi al seguito di Napoleone, per poi
divenire, sotto l'Impero Asburgico, ospedale militare, funzione, questa,
conservata anche durante la Seconda Guerra Mondiale, fino alla sua conversione
in Centro di Medicina Legale Militare e, successivamente, in sede del
Distretto Militare di Udine, che sta per abbandonarlo, lasciando il posto
alla Brigata Genio Guastatori. Ultimo passaggio, questo, che rischia
seriamente di deturpare un complesso finora perfettamente conservato,
a causa dei riadattamenti della struttura, necessari all'espletamento
delle nuove funzioni militari che si svolgeranno al suo interno.
Il Gruppo Archeologico Goriziano, con il supporto dei Gruppi Archeologici d'Italia, lancia un appello affinchè non vengano effettuati interventi che alterino profondamente l'edificio, e chiede a tutti di sottoscrivere la petizione di cui si è fatto promotore, firmandola online oppure stampandola ed inviandola ai recapiti segnalati: petizione che, una volta raccolte le firme, verrà inviata agli Enti Statali in grado di garantire la tutela di questo sito. altre informazioni...
Longola: un villaggio palafitticolo dell'Età del Bronzo, risalente
a 3500 anni fa, situato nel territorio di Poggiomarino (NA), al confine
con la Provincia di Salerno; si tratta di una testimonianza eccezionalmente
ben conservata di una popolazione poco nota, i Sarrasti, abili produttori
e commercianti di beni di pregio come ambra, pasta vitrea, bronzo e osso,
che rischia di sparire inghiottito dal fango e dall'acqua, a causa della
mancanza dei fondi necessari al funzionamento delle idrovore.
I Gruppi Archeologici d'Italia sposano la causa del Gruppo Archeologico Terramare 3000 e la sfida contro il tempo da questo intrapresa per raccogliere entro la fine del 2006 i fondi necessari (almeno 1500 €), tramite donazioni sul Conto Corrente dei Gruppi stessi (n. 15024003, causale: Save Longola), a garantire la presenza di almeno 1 archeologo sul posto, che tenga lo scavo pulito e accessibile fino all'inverno del 2007, in attesa che giungano nuovi finanziamenti dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei. altre informazioni...